PROSSIMA PROIEZIONE · CINEMA DUCALE E CINEMA ARCOBALENO · MILANO

Ragione E Sentimento (2026)

Locandina di Ragione E Sentimento (2026)

SCHEDA FILM

Ragione E Sentimento (2026)

Anno

2026

Genere

DRAMMA, ROMANCE

Durata

132 min

Regia

Georgia Oakley

Prossima proiezione

01/11/2026 · 17:00 · DUCALE MILANO

Cast

Daisy Edgar-Jones, Esmé Creed-Miles, Caitríona Balfe, Bodhi Rae Breathnach, Frank Dillane

Trama

La storia segue le vicende delle sorelle Elinor e Marianne Dashwood che, insieme alla madre e alla sorella minore Margaret, si ritrovano improvvisamente in ristrettezze economiche dopo la morte del padre, la cui eredità passa interamente al fratellastro John a causa delle leggi dell’epoca. Sfrattate dalla loro casa di famiglia nel Sussex, le donne Dashwood si trasferiscono in un modesto cottage nel Devonshire. Qui le due sorelle maggiori, profondamente diverse per temperamento – Elinor è guidata dalla prudenza e dal controllo delle emozioni (sense, la ragione), Marianne dall’impulso e dalla passione romantica (sensibility, il sentimento) –, dovranno navigare tra le rigide convenzioni sociali e i dolori dei loro rispettivi e tormentati primi amori, incarnati dalle figure di Edward Ferrars, John Willoughby e del colonnello Brandon.

RECENSIONE

Un classico che torna a respirare

Le storie di Jane Austen parlano di corteggiamenti, visite e buone maniere, ma sotto la superficie elegante scorre qualcosa di più urgente: la lotta per scegliere come vivere quando la società ha già deciso quali possibilità concedere. La nuova versione di *Ragione e sentimento*, diretta da Georgia Oakley, ritrova questa energia e la mette al servizio di un racconto caldo e vicino alle sue protagoniste. Non cerca di cancellare il fascino del romanzo: lo rende più terreno, spontaneo e attuale.

Dopo la morte del padre, Elinor e Marianne Dashwood devono lasciare la casa di famiglia e affrontare una vita più incerta. Le loro diverse idee sull’amore restano al centro della vicenda, ma il film non le riduce a due caratteri opposti da mettere a confronto. La regia guarda soprattutto a ciò che le unisce: una confidenza fatta di slanci, incomprensioni e piccoli gesti di sostegno. È in questa relazione, più che nella ricerca di un pretendente ideale, che il film trova il suo cuore.

Daisy Edgar-Jones dà a Elinor un equilibrio convincente: il suo contegno non cancella la sensibilità, la tiene semplicemente al riparo dagli sguardi altrui. Esmé Creed-Miles porta invece in Marianne un’impulsività vivace, talvolta scomoda, che rende credibile il suo modo di seguire ciò che sente. Insieme formano una coppia di sorelle affiatata senza sembrare identica; il loro legame attraversa il racconto con naturalezza e dà spessore anche ai momenti più romantici. Intorno a loro, Caitríona Balfe e il resto del cast contribuiscono a rendere vivo il mondo di famiglia e di corteggiamenti.

Oakley sceglie un’atmosfera meno levigata di quella che spesso associamo ai drammi d’epoca. La natura e gli ambienti rurali hanno una presenza concreta, mentre gli interni e le occasioni mondane conservano il loro calore e il loro fascino. La luce e la musica aiutano a distinguere gli stati d’animo senza sottolinearli troppo: il film lascia che paesaggio, silenzi e movimento accompagnino le emozioni, anziché trasformarle in una serie di pose da cartolina. Ne nasce un mondo romantico, ma anche fatto di fatica, regole e condizioni materiali.

È qui che il racconto parla con più chiarezza al presente. Per le donne Dashwood, il matrimonio non è soltanto una questione di sentimento: significa anche sicurezza economica e riconoscimento sociale. Il film mostra questo limite senza appesantire la storia, e così i dilemmi amorosi acquistano un peso ulteriore. Qualche passaggio può risultare meno elegante o immediato per chi ama le versioni più classiche e composte, ma questa scelta rende la rilettura personale e riconoscibile.

Chi conosce già Austen troverà un approccio nuovo, mentre chi si avvicina per la prima volta alle sorelle Dashwood potrà seguire una storia romantica accessibile, sostenuta da interpretazioni sincere e da una relazione familiare che resta impressa. *Ragione e sentimento* invita a godersi il piacere del costume senza fermarsi alla superficie: un film da vedere al cinema per il suo calore, per le sue protagoniste e per il modo in cui fa spazio, con affetto, a ragione e passione insieme.

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